Non abbiamo scelto di venire al mondo, ma abbiamo il diritto di scegliere dove vivere l'eternità.

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La prima pecora

Buongiorno signora Cris!

Ascoltando la Parola Amica del vescovo Macedo sull’offerta di Abele, una parola rimaneva sempre nella mia testa: “la prima pecora”. Lui gradì tanto a Dio con la consegna della prima pecora, che ho voluto sapere “la sua importanza”, affinché anch’io potessi fare la stessa cosa di Abele. Mi sono ricordata allora di una famiglia, i cui cari sono membri dell’Universale di Nazareth, cui padre era un pastore di pecore, li ho cercati, e condivido con lei le informazioni che mi hanno passato.

La prima pecora è quella che da origine a tutto il gregge, lei li genera, li alimenta con il suo latte, li crea, li guida. Un pastore che ha la prima pecora ben addomesticata, non ha lavoro nel pascolare il gregge, poiché lei lo conduce, e guida tutto il resto. Il gregge segue la prima pecora.

Se prendessimo una piccola, non c’è molta perdita, poiché non ha ancora niente da offrire, non ha carne, non ha grasso, non ha lana, non può procreare.

Mentre la prima pecora no! Lei ha molta carne, molto grasso, molta lana, molto latte, possibilità di continuare a generare e aumentare il suo gregge, inoltre, se la si toglie, tutto il resto del gregge si perde, poiché si sente confuso, senza una referenza.

Molto forte, non è vero?

Con affetto,
Josi

Cristiane Cardoso
Ha collaborato: Cristiane Cardoso

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