Non abbiamo scelto di venire al mondo, ma abbiamo il diritto di scegliere dove vivere l'eternità.

Blog

Vescovo,

Di recente, abbiamo avuto la riunione annuale nel carcere femminile di Pretoria, a causa del mese delle donne in Sud Africa. Le mogli dei pastori hanno fatto una festa per più di 300 detenute, che hanno anche ricevuto prodotti per l’igiene.

La vice-direttrice del Dipartimento di Sicurezza e Servizio di Correzione, in nome dei Dipartimento, era molto sensibilizzata. Ha ringraziato per tutti i preparativi fatti dalle mogli, menzionando che abbiamo trattato le detenute con rispetto e amore.

Questo centro di correzione ospita donne con sentenze più lunghe e delitti più gravi, come traffico di droga e omicidio. Lì ci sono tre brasiliane, quattro peruviane, una signora spagnola, oltre alla popolazione africana.

In questa occasione, i certificati di conclusione dei corsi “Niente da Perdere 1” e “Niente da Perdere 2” e una Bibbia nuova sono stati consegnati a quelle che hanno terminato. Quando mia moglie, Marcia, ha detto che le avrebbe mandato una foto, loro si sono riunite e hanno gridato “Thank you, bishop Macedo!”

I suoi messaggi di vita sono arrivati ai più bisognosi spiritualmente. In questo gruppo di diplomande, abbiamo due casi di omicidio di cui non possiamo menzionare i fatti. Nonostante non possiamo divulgarli, credo che lei sentirà il piacere di sapere che, attraverso il corso “Niente da Perdere”, loro sono state riabilitate.

Alla fine, Marcia ha dato un messaggio e ha anche portato la testimonianza di Ludimila. Le lacrime sono scese sul viso della giovane, mentre raccontava alle detenute che vedeva sé stessa in ognuna di loro. Perché un giorno lei viveva rinchiusa nell’odio, sentendo il gusto di sangue in bocca, sotterrata dall’alcool e dalle droghe, e per questo pensava che non sarebbe mai stata felice. Tuttavia, lei ha deciso di consegnarsi, sporca com’era, di ascoltare la Voce di Dio e obbedire. Durante la preghiera di consegna, le detenute piangevano copiosamente.

Abbiamo osservato che il numero delle detenute sta diminuendo ogni anno. Inoltre, la settimana scorsa, una detenuta in più è stata liberata ed è venuta immediatamente in chiesa, perché ha detto che ha bisogno di continuare nella fede e che non vuole più tornare all’errore. La prima riunione ha riunito più di 400 donne; e ieri sono state 276 e insieme a 30 guardie carcerarie, che si sono unite al programma e alle preghiera.

Entro un mese inizieremo il corso “Niente da Perdere 3

Previous Image
Next Image

info heading

info content

Ha collaborato: Vescovo Marcelo Pires

Ha collaborato:

Partecipa! Scrivi il tuo commento su questo post

Lo sai che puoi ricevere i messaggi del mio blog anche per e-mail